Lunedì della XXX settimana del Tempo Ordinario
Le letture del giorno
Prima lettura: Lettera ai Romani 8,12-17 — «Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: “Abbà! Padre!”». Vangelo: Vangelo secondo Luca 13,10-17 — Gesù guarisce una donna curva da 18 anni, liberandola dallo spirito che la teneva prigioniera; e rivela che la legge serva la vita, non ostacoli la misericordia.
Il cuore del messaggio
Le letture di oggi ci chiamano a riconoscere due verità fondamentali della vita cristiana:
Siamo figli di Dio, non servi. San Paolo ci ricorda che non abbiamo ricevuto uno “spirito da schiavi” ma lo Spirito che ci fa gridare «Abbà! Padre!». Non siamo mossi da paura, ma da amore; non siamo alieni nel mondo, ma eredi, coeredi con Cristo. La legge esiste per liberare, non per imprigionare. Nel Vangelo, Gesù libera una donna che era stata curvata da uno “spirito d’infermità”. Pur essendo sabato, Egli crede che la vita vada liberata, che la legge al servizio dell’amore vince ogni rigidità. In questa guarigione troviamo un richiamo: il cristiano non è chiamato a portare pesi inutili, ma a riconoscere la libertà che Cristo dona — libertà di stare dritti, di camminare, di lodare Dio.
Quali riflessioni per noi oggi?
Guardare a Dio come Padre: Chiediti: “Mi sento figlio o servo?” “Gridare Abbà è un atto di intimità, fiducia e abbandono.” Lasciarsi liberare: Quale “curvatura” porti nel cuore? Blocchi, pesi, azioni di cui ti vergogni o che ti rendono schiavo? Oggi è giorno in cui ascoltare la voce del Re che dice: «Donna, sei liberata». Usare bene la legge: Non per obbligo, ma per amore. Non per timore, ma per vita. Se una norma ti stringe, lascia che Dio la trasformi in via di libertà.
Preghiera per oggi
Padre misericordioso, grazie per lo Spirito che mi hai dato, grazie perché posso chiamarti «Abbà! Padre!». Liberami dai pesi che mi curvano, dalle catene dell’ipocrisia e del timore. Insegnami a vivere la legge con amore, a servire la vita e a essere testimone della libertà che Cristo mi dona. Gesù e Maria, vi amo: salvate anime, oggi e per sempre. Amen.
Invito al gruppo “Io Resto con Gesù”
Oggi, nel nostro cammino, ti invito a fermarti un momento, a respirare profondamente: «Abbà! Padre!» E a dire con coraggio: «Signore, liberami»: una sola parola, una sola decisione. Il Padre ti aspetta, ti ama, vuole rialzarti. E noi, insieme, possiamo accogliere la Sua vita. Recita con noi il Santo Rosario, scrivi a gruppo@iorestocongesu.it specificando quando possiamo contattarti telefonicamente per un primo colloquio di presentazione. Che Dio ci benedica.

